Quanti ingredienti servono per un dolce buono? A volte bastano cinque. Niente farina, niente burro, niente lievito: solo mandorle, albume, zucchero, un tocco di limone e un piccolo segreto che arriva dal nocciolo delle albicocche. Il risultato sono questi amaretti al limone, morbidi al cuore e leggermente dorati fuori, pronti in meno di un’ora di lavoro (più il riposo in frigorifero).

Tempo di lettura:

3–4 minuti

Un dolce che sembra complicato e invece non lo è

Sono naturalmente senza glutine, perché la loro struttura non viene dalla farina ma dagli albumi montati a neve ben ferma. Una base semplice, quasi essenziale, che lascia spazio al vero protagonista: il profumo.

Gli ingredienti

IngredienteQuantità
Albume d’uovo (circa un uovo medio)40 g
Zucchero semolato120 g
Mandorle dolci spellate100 g
Armelline20 g
Scorza grattugiata di un limone biologicoq.b.

L’albume, insieme allo zucchero, dà struttura all’impasto. Le mandorle dolci spellate diventano la farina della ricetta, mentre la scorza di limone biologico regala la nota fresca che dà il nome al dolce. L’ingrediente meno scontato, però, è un altro: le armelline.

Le armelline: il piccolo seme che fa la differenza

Le armelline sono i semi contenuti nel nocciolo delle albicocche, dal sapore amarognolo molto simile a quello della mandorla amara. Sono proprio loro a dare agli amaretti quel profumo distintivo, impossibile da ottenere con le sole mandorle dolci.

Vanno usate in piccola quantità perché contengono amigdalina, un composto naturale presente anche nei semi di alcuni frutti a nocciolo. Per questo la dose resta sempre contenuta, come in questa ricetta. Chi preferisce evitarle del tutto può sostituirle con altri 20 g di mandorle dolci spellate insieme a qualche goccia di essenza di mandorle amare, oppure con 20 g di mandorle amare spellate.

Procedimento

  • Preparare le farine: porta le mandorle dolci, le armelline e metà dello zucchero nel boccale del mixer e frulla fino a ottenere una farina fine.
  • Montare gli albumi: porta l’albume in una ciotola capiente e comincia a montarlo; quando inizierà a schiumare, aggiungi poco alla volta la seconda metà dello zucchero e continua a montare fino a ottenere una montata ben ferma.
  • Incorporare le farine: aggiungi le farine e la scorza di limone agli albumi montati e incorpora il tutto delicatamente.
  • Far riposare l’impasto: copri la ciotola con pellicola trasparente e riponi in frigorifero a riposare almeno 2 ore.
  • Formare gli amaretti: forma delle palline tra le mani, precedentemente inumidite, e riponile su una leccarda fasciata con carta da forno.
  • Cuocere: in forno statico, preriscaldato a 170°C, per 25 minuti.
  • Far raffreddare: estrai la leccarda e attendi a staccare gli amaretti fino a quando non saranno a temperatura ambiente. Conservali in una scatola di latta.
I miei amaretti al limone

Valori nutrizionali

Valori calcolati su un totale di 17 amaretti (media tra 16 e 18 pezzi). Gli zuccheri derivano dallo zucchero semolato e, in minima parte, dalle mandorle; i grassi principalmente da mandorle dolci e armelline.

NutrientePer porzioneRicetta intera
Energia~70 kcal~1180 kcal
Proteine~1,8 g~30 g
Carboidrati totali~8,6 g~147 g
di cui zuccheri~7,4 g~126 g
Grassi totali~3,5 g~60 g
di cui saturi~0,3 g~4,5 g
Fibre~0,9 g~15 g
Sale< 0,1 g~0,2 g

~70 kcal a porzione · 16-18 amaretti · senza glutine · senza burro

Consigli per amaretti perfetti

L’albume va usato a temperatura ambiente e montato fino a una consistenza ben ferma: è ciò che dà struttura all’amaretto senza bisogno di farina o lieviti. Non saltare le 2 ore di riposo in frigorifero: l’impasto si compatta e gli amaretti mantengono meglio la forma in cottura.

Bagnare leggermente le mani prima di formare le palline evita che l’impasto appiccichi e aiuta a ottenere una superficie liscia e regolare. Dopo la cottura, gli amaretti restano fragili finché sono caldi: meglio staccarli dalla carta da forno solo quando si sono compattati, a temperatura ambiente.

A volte bastano cinque ingredienti e un piccolo seme quasi sconosciuto, le armelline, per trasformare un impasto semplicissimo in un dolce dal profumo inconfondibile.

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