Un hotel in Perugia unico al mondo dove il cioccolato è protagonista assoluto
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Perugia, città del cioccolato
Perugia e il cioccolato sono un binomio inscindibile. Città della Perugina e della sua Casa del Cioccolato, sede del museo esperienziale La Città del Cioccolato con i suoi 2800 mq distribuiti su due piani dell’Ex Mercato Coperto cittadino. Una città che ha fatto del cibo degli dei la propria identità più profonda. E in quale altra città poteva nascere un hotel interamente consacrato al cioccolato? In nessun’altra.




Un desiderio che diventa realtà

Da mesi desideravo soggiornare all’Etruscan Chocohotel. Da quando avevo programmato la mia escursione a Perugia, l’idea di vivere un’esperienza tutta nuova in questa struttura unica era diventata un pensiero fisso. È deciso, si va. E nel mio viaggio tra delizia e doveri, riesco finalmente a soggiornarci e, anzi, a visitare anche il museo esperienziale dedicato al cioccolato: “La Città del Cioccolato“. (Leggi qui questa esperienza!)
L’arrivo: uno spettacolo che inizia prima della soglia
Nemmeno il tempo di varcare la porta d’ingresso. Già dall’esterno si intravede una distesa di gadget dedicati al cioccolato. Entro e vengo subito rapito da quello spettacolo. Una voce mi distrae. È la receptionist che, con un grande sorriso e grande affabilità, mi accoglie. Avevo già effettuato il check-in online e quindi, dopo un rapidissimo controllo del documento, sono subito un ospite registrato. Mi consegna la chiave della stanza e, con essa, una piccola tavoletta di cioccolato al latte. Un piccolo sfizio, come lo chiamano loro, omaggio di benvenuto per tutti gli ospiti. Avrei preferito il fondente, ma a caval donato non si guarda in bocca.
I piani: un viaggio tra i gusti del cioccolato a Perugia
Solo pochi istanti dopo comprendo la ratio di quel gusto. Ogni piano delle stanze è dedicato a un gusto di cioccolato: il secondo al latte, il terzo al gianduia, il quarto al fondente. Io, ovviamente, avevo la stanza al secondo piano. Ogni piano presenta i colori del cioccolato che lo nomina. I corridoi hanno decori a tema e tutte le porte delle camere sono incorniciate da motivi a tavoletta. Entro nella mia stanza: anche quella è totalmente a tema cioccolato. Dalla porta del bagno alle decorazioni sui muri, fino alle abat-jour e al copriletto. Un’immersione totale.
Il ChocoShop: un paradiso per gli occhi
Al piano terra, quella distesa di cioccolato che avevo intravisto all’arrivo mi aspetta. Il ChocoShop è uno spettacolo. Grembiuli e magliette a tema, calamite, carte da gioco, cornici interamente in cioccolato. E poi una vera e propria distesa di tavolette di diverse varietà e consistenze, in purezza o impreziosite di praline e farce, diversi formati di pasta al cacao. Da non dimenticare.
Il ristorante BuoneNuove
Al piano terra, vicino alla reception, c’è l’ingresso al ristorante della struttura, a gestione separata: BuoneNuove. Leggendo la carta trovo diversi piatti interessanti. Ma soprattutto offrono un menù interamente dedicato al cioccolato e al cacao, con piatti non presenti nella carta standard. Vista la location, era d’obbligo. Un’occasione da non perdere. (Leggi qui la mia esperienza nel ristorante BuoneNuove!)
L’Isola dei Golosi, un’isola senza lago a Perugia: la colazione più attesa
Finalmente sono le 6:55. Dopo una notte trascorsa a dormire splendidamente, senza alcun rumore nonostante la vicinanza a una arteria cittadina importante, sono già davanti alla porta dell’Isola dei Golosi. Non vedo l’ora che apra. Quello che si presenta davanti agli occhi è semplicemente straordinario. Brioche, croissant classici e ripieni, croissant cubici, torte di diversi gusti e farce, waffles, pancakes grandi e piccoli, maritozzi alla panna, cannoli ripieni, cialde ripiene con crema di ricotta, creme da dosare in pirottini di wafer, fontane di cioccolata calda, frutta fresca e macedonia. Per il salato non si è da meno: croissant farciti, uova all’occhio di bue e strapazzate, bacon, panini, pirottini ripieni, formaggi, salumi, ricotta fresca. È uno spettacolo che solo in presenza si può davvero apprezzare a pieno. Mi spiace non poter condividere anche le sensazioni olfattive.
Ma c’è un dettaglio che merita una menzione a parte e che non voglio assolutamente trascurare. In appendice al salone dell’Isola dei Golosi è presente un piccolo allargamento con un tavolo dedicato interamente alla colazione degli avventori celiaci. Potrebbe apparire, a prima vista, come una forma di separazione. Non è così. È esattamente il contrario: è rispetto, sensibilità e consapevolezza alimentare. Aver creato uno spazio sufficientemente distante ma comunque ben allestito consente agli avventori celiaci l’immediata identificazione dei prodotti a loro dedicati, ma soprattutto riduce sensibilmente il rischio di cross contamination, ovvero la contaminazione incrociata dovuta all’involontaria manipolazione a cascata di prodotti con e senza glutine, e alla semplice dispersione aerea di polveri e briciole di farina. Un occhio di riguardo che non va solo segnalato: va lodato, valorizzato e comunicato a tutti.
L’assaggio di “Perugia”: tra vaporosità e qualità
Decido di dedicarmi all’esagerazione e assaggio un po’ di tutto, sia dolce che salato. I waffles e i pancakes sono molto vaporosi e ottimi, soprattutto se accompagnati da cioccolata, creme o marmellate. Alcuni prodotti sono confezionati, si vede e si sente. Ma posso garantire che sono di ottima fattura e realmente freschi. D’altra parte con un’offerta del genere non è pensabile che una cucina produca tutta quella vastità di qualità e quantità ogni mattina. Nulla da dire: vale assolutamente la spesa, per altro totalmente accessibile rispetto ad altre strutture che non presentano questa tematicità e unicità di offerta.
Potevo non esprimermi sul croissant? Ho scelto un cubico al pistacchio mini. La consistenza è vaporosa, leggerissimo. Buona la caramellizzazione superficiale. Lo apro e presenta una bella alveolatura. All’assaggio il burro e gli aromi si sentono senza sovrastarsi a vicenda. Buon impasto, buona cottura. La crema di pistacchio non può certo essere artigianale o un prodotto di nicchia ricercato, ma è molto buona e si sposa benissimo con l’impasto. E soprattutto non è lesinata rispetto alle dimensioni del croissant. Mi ritengo soddisfatto. Ne è valsa proprio la pena.
Tre considerazioni finali
La prima riguarda tutto il personale incontrato: dalle cameriere di piano ai receptionist, giornalieri e notturno, fino alle cameriere dell’Isola dei Golosi. Nessuno mi ha mai negato un sorriso, una chiacchierata e soprattutto la disponibilità a venirmi incontro. Persone squisite e competenti, anche nei consigli per eventuali prenotazioni in musei o strutture turistiche. Quando incontri persone così, la colazione luculliana passa in secondo piano. Ti rendi conto che ci sono persone capaci di regalarti un sorriso senza chiedere nulla in cambio. La prima immersione nella dolcezza la devo proprio a loro: mi hanno fatto sentire avvolto da uno strato di cioccolata calda che coccola con delicatezza. Non si trova ovunque un trattamento simile.
La seconda considerazione va alla qualità dei servizi. I prezzi, che ritengo contenuti, si accompagnano a un’attenzione quotidiana non scontata: il rifornimento di tè e caffè in camera, il cambio degli asciugamani, il ripristino dei bagnoschiuma e delle saponette di cortesia. Non è da tutte le strutture, nemmeno quelle con quattro o più stelle o che fanno pagare ben più caro il pernottamento. Questo è indice di qualità e di genuino desiderio di coccolare il cliente.
L’ultima considerazione, ma non per importanza, va verso chi ha mosso critiche sull’Isola dei Golosi e sui prodotti presenti. Probabilmente si sono lasciati trascinare da aspettative eccessive, non indotte da alcuna pubblicità. I prodotti sono abbondanti, freschi e di ottima qualità. Non è importante se sono prodotti internamente o reperiti fuori. L’importante è la qualità. E quella, indiscutibilmente, c’è.























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