Museo esperienziale unico dove il cacao racconta la sua storia in Perugia

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Un museo che merita di essere vissuto a Perugia

Desidero raccontare la mia esperienza alla Città del Cioccolato di Perugia. Non svelerò tutto nei dettagli perché voglio preservare la magia della scoperta per chi ci andrà. Ma posso garantire che ne vale assolutamente la pena.

L’Ex Mercato Coperto di Perugia: quando la storia incontra il cioccolato

Il museo si trova all’interno dell’Ex Mercato Coperto, uno storico edificio del centro di Perugia costruito nei primi anni del Novecento. Questo spazio, che per decenni ha ospitato il mercato alimentare cittadino, è stato splendidamente recuperato e riconvertito in un polo culturale ed esperienziale. La struttura mantiene il fascino dell’architettura originale, con le sue ampie volte e gli spazi ariosi tipici dei mercati storici italiani. Già solo l’edificio merita una visita.

Il museo copre due piani dell’intero edificio per 2800 m² complessivi di esposizione. Una superficie impressionante completamente dedicata al cibo degli dei.

Biglietti e accoglienza

Il biglietto può essere acquistato direttamente alla biglietteria, ma visto l’elevato afflusso di visitatori consiglio di effettuarlo online preventivamente oppure al totem che si trova subito prima della biglietteria. L’esperienza in biglietteria è comunque interessante. Il ragazzo che vendeva i biglietti aveva un sorriso impeccabile e una disponibilità straordinaria nel fornire spiegazioni su tutto il percorso. Un dettaglio che fa la differenza.

Il viaggio attraverso i millenni

Ho fatto il biglietto e inizia il viaggio. Due lunghi corridoi completamente tappezzati di tabelloni. Colmi di spiegazioni, date fondamentali, testi anche in braille e soprattutto fotografie. Tantissime fotografie. Si parte dal periodo dei Maya e degli Aztechi, si attraversa la storia recente, le guerre, fino ad arrivare alla contemporaneità. È un percorso che permette di comprendere il cammino millenario del cacao fino ai giorni nostri. E ti rendi conto di quanto sia stata lunga e articolata questa storia.

Statua
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Durante il percorso si incontrano teche con cimeli storici: confezionamenti d’epoca, lettere, documenti. Una cosa che mi ha affascinato particolarmente sono i dispenser automatici di cioccolato. Un tocco ludico che strappa un sorriso.

L’oasi verde e la lavorazione tradizionale

Poi si arriva a una piccola oasi verde interna. Lì hanno posizionato manichini che dimostrano tutte le fasi della raccolta e della prima lavorazione della fava del cacao. È come fare un salto nelle piantagioni tropicali senza muoversi da Perugia. L’attenzione ai dettagli è impressionante.

Il laboratorio: crea la tua tavoletta a Perugia

Ma il momento clou è il laboratorio. Qui è possibile studiare e vivere direttamente tutte le fasi della produzione del cioccolato. Dal bean to bar, dalla fava alla tavoletta confezionata. Non è solo teoria. L’ultima fase permette a ogni visitatore di procurarsi il materiale e realizzare la propria tavoletta di cioccolato personalizzata che poi potrà portare a casa. Questo è il vero valore aggiunto dell’esperienza. Non ti limiti a guardare: crei, tocchi, sperimenti. E alla fine hai qualcosa di tuo, fatto con le tue mani.

Un’esperienza che va oltre il museo

È un viaggio culturale ed esperienziale che merita davvero. Non posso descrivere tutto perché bisogna viverlo per capire appieno il significato di questo percorso. Il concetto che sta dietro alla nascita di questo museo è ambizioso: creare una città dedicata al cioccolato che sia punto di riferimento mondiale. E probabilmente ci sono riusciti, perché difficilmente troverete altrove una realtà così completa e coinvolgente.

Se siete a Perugia, non potete perderlo. Se non siete a Perugia, vale la pena fare un viaggio appositamente.


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