Biscotti alla lavanda e cioccolato all’olio EVO: la prima di tre ricette nate pensando alla Festa di Pietrabruna. Rustici, senza zucchero.
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Quanti fiori servono per raccontare un intero paese?
A Pietrabruna si è appena conclusa la due giorni dedicata alla lavanda, e i profumi di quei caruggi mi hanno lasciato addosso una voglia precisa: raccontare lo stesso fiore in tre biscotti diversi.
Ci sono stato ieri, per immergermi nella manifestazione e nei suoi profumi. Non so da quanti anni si tenga questa festa, ma qualche criticità organizzativa è emersa con chiarezza. Le bancarelle si contavano non impegnando le dita di due mani, e solo una o due parlavano davvero di lavanda. La mostra di auto d’epoca, all’orario previsto, non aveva ancora tutte le vetture al loro posto. La dimostrazione di distillazione dell’essenza di lavanda mancava del pezzo forte: l’alambicco, semplicemente, non c’era ancora. Nel frattempo, la sagra con musica dal vivo si preparava, e già si sentiva nell’aria il profumo di brace calda e carne cotta.
Il lato positivo, però, c’è stato eccome: girando per il paese, che ospita due realtà artigianali molto brave nella preparazione dei dolci tipici, la lavanda si vedeva ovunque e i caruggi ne erano pervasi. Pietrabruna resta un gioiellino, e va reso merito all’amministrazione comunale per come lo custodisce. Mi permetto solo un suggerimento: più organizzazione, più coinvolgimento delle realtà locali — con bancarelle anche tematiche — e più visibilità alla manifestazione, per portare più persone a scoprirla.
Tornato a casa, con ancora addosso il profumo di quei fiori, ho pensato che il modo migliore per ricordare la lavanda: progettare non un solo biscotto alla lavanda, ma tre, ciascuno con una consistenza e un’anima diversa. Questo articolo racconta il primo: un biscotto rustico, all’olio extravergine di oliva, con gocce di cioccolato extrafondente a fare da contrasto.
Biscotti all’Olio Extravergine, Lavanda e Cioccolato
Dolcificati con eritritolo · circa 14 biscotti · circa 63 kcal a biscotto
| 110 g farina | 70 g eritritolo (o altro dolcificante) |
| 35 g olio extravergine di oliva | 1 uovo intero medio |
| 2 g lievito per dolci | 1 g bicarbonato di sodio |
| 15 g gocce di cioccolato extrafondente | 1 pizzico di sale |
| 1 cucchiaino (circa 1 g) di fiori di lavanda |
Procedimento
- Montare uovo e dolcificante: in una ciotola capiente monta leggermente l’uovo con il dolcificante, quindi continua a montare aggiungendo a filo l’olio extravergine di oliva, fino a ottenere un composto omogeneo.
- Aggiungere la farina: unisci la farina poca alla volta, incorporando nella prima aliquota anche sale, lievito e bicarbonato. Continua fino a ottenere un impasto sodo, stabile e non appiccicoso.
- Incorporare cioccolato e lavanda: aggiungi le gocce di cioccolato extrafondente e i fiori di lavanda, lavora ancora fino a formare un panetto compatto.
- Far riposare in frigorifero: schiaccia leggermente il panetto, fascialo con pellicola trasparente e lascialo riposare almeno 30 minuti.
- Formare e cuocere: stendi l’impasto, forma i biscotti e cuocili in forno statico preriscaldato a 160°C per 15-18 minuti.
L’olio extravergine, qui, non è un ripiego: in molte tradizioni regionali italiane è da sempre l’olio da dolci per eccellenza. È liquido a temperatura ambiente, quindi lega l’impasto senza bisogno di essere ammorbidito, ed è a prevalenza di acidi grassi insaturi, quelli considerati più favorevoli per la salute cardiovascolare rispetto ai grassi saturi. Il suo sapore si sente, ma si sposa bene con il cioccolato extrafondente e con la nota floreale della lavanda.

Valori nutrizionali
Valori approssimativi, calcolati sulla base degli ingredienti indicati.
| Nutriente | Per porzione | Ricetta intera |
| Energia | ~63 kcal | ~880 kcal |
| Proteine | ~1,3 g | ~18 g |
| Carboidrati totali | ~11,5 g | ~161 g |
| di cui zuccheri | ~0,3 g | ~4 g |
| Grassi totali | ~3,2 g | ~44 g |
| di cui saturi | ~0,7 g | ~9 g |
| Fibre | ~0,3 g | ~4,5 g |
| Sale | ~0,1 g | ~1,5 g |
Un accorgimento comune a tutta la serie
In questa come nelle prossime due ricette, la dose di fiori di lavanda essiccati va rispettata: un eccesso conferisce ai biscotti un retrogusto simile al sapone. Meglio partire con la quantità indicata ed eventualmente aumentarla la volta successiva.
Questo è il primo di tre biscotti nati dalla giornata a Pietrabruna. Nei prossimi due articoli della serie trovi i frollini classici al burro e lavanda, più friabili e sottili, e i biscotti morbidi all’avena e lavanda, senza zucchero e pensati per la colazione.
Un fiore, tre biscotti: a volte basta una passeggiata tra i caruggi per portare a casa idee sufficienti per un’intera settimana di dolci.
Ti aspetto domani per il secondo biscotto: il frollino al burro e fiori di lavanda. Se ti è piaciuta, condividila e commentala e se, nel frattempo, vuoi leggere qualche altra mia ricetta, clicca qui!

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