Pasticceria storica del 1947 con croissant d’eccellenza

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Pistoia, la perla nascosta della Toscana

Pistoia è una di quelle città toscane che meritano molto più di una visita frettolosa. Spesso messa in ombra dalle più famose Firenze e Lucca, questa città custodisce un patrimonio artistico e architettonico di primissimo livello. Le sue piazze medievali, su tutte Piazza del Duomo con la cattedrale di San Zeno e il battistero, raccontano secoli di storia. Le chiese romaniche, i palazzi rinascimentali, le strette vie lastricate del centro storico creano un’atmosfera unica, autentica, lontana dal turismo di massa.

Ma Pistoia non è solo arte e architettura. Nei suoi vicoli si nascondono piccole realtà artigianali di grande valore, botteghe che mantengono vive tradizioni antiche. Tra queste, in Via Curtatone e Montanara 38, si trova la Pasticceria Armando, attiva dal 1947.

Tra storia e profumi: l’anima di una pasticceria che attraversa il tempo

Oggi sono qui a Pistoia in quella piacevole combinazione tra lavoro e divertimento che ogni tanto la vita regala. Anche questa mattina mi sono spinto tra le recensioni di Google per cercare una buona pasticceria dove assaporare un croissant e un tè caldo per colazione. Google mi propone la Pasticceria Armando. Spinto dagli ottimi pareri, decido di andare a vedere se riesco finalmente a trovare il croissant perfetto.

Lascio il B&B di Pistoia che mi ha ospitato per la consueta camminata mattutina, questa mattina tra i vicoli con l’intento di raggiungere questa pasticceria. Dopo la passeggiata e la visita, rientrerò al B&B (leggi qui il mio commento/recensione). Arrivo e trovo effettivamente una bellissima pasticceria in stile storico. Entro e si espande immediatamente il profumo di genuinità, storicità e pulizia. Il locale è accogliente e soprattutto pulito, fresco, rinnovato. Eppure mantiene intatti i tratti storici di una pasticceria non più ragazzina, che ha attraversato decenni conservando la propria identità.

Noto immediatamente una piccola enoteca, ma soprattutto un grande banco vetrato dove si possono osservare dolci di tutti i tipi e dalle dimensioni sostenute. Creme, panne, sfogliati, ripieni. E anche un grandissimo assortimento di salati.

Non so bene cosa fare, ma voglio concentrarmi sul croissant. Chiedo aiuto alla signora dietro al bancone. Lei mi propone diverse scelte, ma alla fine la mia ricade, stranamente, su quella al pistacchio. Forse oggi avevo bisogno o piacere di una coccola in più.

Il servizio non è al tavolo, bisogna ordinare al bancone. Questo non rappresenta un problema. Mi arriva immediatamente il croissant e il tè. Il tè è della Twinings, nulla di speciale come tipo di ricerca, ma comunque un prodotto di ottima qualità che fa il suo lavoro.

L’alveolatura racconta la maestria: croissant al pistacchio

Il croissant è veramente ben fatto, con una caramellizzazione stupenda che cattura subito l’occhio. È grande, generoso nelle dimensioni. Si vede bene il ciuffo di crema al pistacchio e le granelle di pistacchio che sormontano il dolce, conferendogli quel tocco finale che promette bene.

Voglio però provare prima di tutto l’impasto nella sua purezza. Di conseguenza apro il croissant dall’estremità per verificare la struttura interna. E qui arriva la prima, bellissima sorpresa: noto una friabilità stupenda e soprattutto non posso non osservare un’alveolatura particolarmente sviluppata. Una texture degna di nota. Questo è un segno inequivocabile di una lavorazione accurata e di un impasto ben gestito.

Lo assaporo. Il burro si sente tutto, la qualità è indiscutibile. In bocca, tra il grasso, il cremoso e il vellutato, persiste al palato decisamente. E questa persistenza è veramente importante, fa la differenza tra un prodotto qualunque e uno di eccellenza. Anche lo strappo dell’impasto conferma la bontà del lavoro: non offre resistenza, si lascia candidamente aprire. Tutti i presupposti sono veramente validi.

Arrivo finalmente al punto della crema. Qui devo essere onesto: è l’unica piccola pecca, perché non è così presente all’interno del croissant come mi sarei aspettato. Tuttavia posso assicurare che non è una crema commerciale come tutte quelle che si trovano in giro. È setosa, intensa, molto morbida. La qualità si sente. Un dolce che complessivamente ha tutto il suo perché.

In conclusione: il Croissant e …

Non so se ho trovato il croissant perfetto, questa è una domanda che forse rimarrà sempre senza risposta definitiva. Ma posso affermare con certezza che per una volta la ricerca su Google e le recensioni fatte da altri avventori non hanno deluso le mie aspettative. Un grande complimento alla Pasticceria Armando. Veramente mi ha regalato delle emozioni questa mattina. E quando una pasticceria riesce a emozionare al primo incontro, significa che sta facendo le cose per bene.


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