Esperienza deludente al B&B Le Forri di Pistoia: accoglienza fredda, appartamento non preparato, pulizia scarsa. Tetto pericolante. Da evitare

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5–7 minuti

Navigando tra i siti di prenotazione, mi sono imbattuto nell’Agriturismo e B&B Le Forri di Pistoia. Ottimo punteggio, recensioni positive e fotografie davvero accattivanti di camere e ambienti esterni. Il prezzo era onesto per un appartamentino con camera matrimoniale, soggiorno, angolo cottura e bagno. Ho deciso di prenotare.

L’arrivo poco caloroso al B&B Le Forri

Dopo una mattinata passata a camminare per la città, mi addentro nell’immediata periferia per raggiungere la struttura. Arrivo nel piazzale sottostante il B&B Le Forri, adibito a parcheggio, scarico i bagagli e, sotto la pioggia – mia fedele compagna degli ultimi periodi – mi reco al cancello per il check-in. Suono e dopo qualche minuto vedo apparire una signora che saluto immediatamente.

Mai mi sarei aspettato di essere richiamato all’ordine ancora prima di varcare la soglia. Questa signora, penso sia la titolare, anziché rispondere al mio saluto mi urla: “Ma non ce l’ha la macchina?”. Stranamente sono riuscito per tempo a mordermi la lingua, altrimenti avrei risposto che arrivavo a piedi da Imperia. Ho semplicemente detto che la mia vettura era parcheggiata nel piazzale. E lei, ancora: “Allora vada a prenderla!“.

Beh, se questa è l’ospitalità toscana che tanto conoscevo, qualcosa è cambiato. O questa signora di toscano non ha proprio nulla.

Sempre sotto la pioggia battente, ritorno a prendere l’automobile e salgo fin davanti al casolare. Quasi subito arriva un signore, penso il titolare e marito della signora, che saluto. Lui, al pari di lei, mi chiede: “Lei chi è?“. Mi presento come prenotante fornendo il nome e lui: “Ah, ha la dépendance. Venga che l’accompagno“.

Saltare i convenevoli deve essere proprio un vizio della struttura.

L’appartamento del B&B Le Forri: una scoperta dopo l’altra

Entriamo nella dépendance, l’appartamentino che ho prenotato. Lui esordisce subito con: “Deve avere pazienza, devo vedere se parte la stufa a pellet“. Ma come? Sa che arrivo e non ha ancora provato ad accendere la stufa? Infatti nell’appartamento insistevano 13,5°C di temperatura ambientale.

Mentre lui armeggia con la caldaia, faccio un giro dell’appartamento. In camera da letto scopro una pompa di calore che sta sparando aria a 30°C. Almeno un po’ di riscaldamento c’è.

Continuando il giro, controllo il bagno che, a prima vista e come la camera, appare più che decoroso. Poi mi sposto all’angolo cottura e subito chiedo al signore se hanno problemi di formiche. Il banco da lavoro era pieno di formiche morte.

La sua inattesa risposta è affermativa, osservando inoltre che tutto dipende da “un importante problema al tetto“. Ancora: sai che sto arrivando e non fai un controllo preventivo? Non pulisci almeno?! Ma soprattutto… un importante problema al tetto? Certo che voglio un tetto sopra la testa, ma a questo punto mi chiedo se rimarrà sulla mia testa o diventerà una coperta. Voglio sperare che la struttura regga.

Provvede comunque a ripulire immediatamente la cucina. Guardando bene però, trovo altre formiche morte sia in cucina che in bagno, dove si notano anche polvere e ragnatele.

Dettagli mancanti e sorprese continue

Il titolare, mentre puliva, mi faceva notare che la cucina non era particolarmente dotata ma “intanto ci sta solo un giorno“. Se mi fossi fermato anche due giorni o una settimana, cosa sarebbe cambiato? La dotazione della cucina è quella, a prescindere da quanto lunga sia la permanenza. Boh?!

Sapendo che l’unità aveva l’angolo cottura ed essendo arrivato tardi, mi ero fermato a comprare un paio di cose da cucinarmi per cena. Decido di aprire il frigorifero per lasciare la spesa ma, sorpresa, il frigorifero è spento. E di nuovo, ancora?! Non sa che un ospite sta arrivando? Non può offrire un immobile fruibile?

Ho l’impressione che, in realtà, non ci sappiano proprio fare con la gestione di un’attività e con il pubblico. Mi chiedo sempre più a gran voce – interna! – come possano aver ricevuto un punteggio così alto.

Il titolare dopo un po’ torna, come già preannunciato, per portarmi un foglio da compilare per ordinare la colazione dell’indomani. Ci sono diverse scelte tra confezionati (biscotti, fette, marmellate) e freschi (croissant semplice o con farciture), oltre a frutta, macedonia e prodotti salati come il toast. Le bevande calde sono disponibili alla macchinetta dedicata.

Decido per un croissant vuoto, una spremuta di arancia, un caffè americano e una macedonia di frutta.

Dopo mezz’ora sento bussare alla porta, era nuovamente lui. Mi porta le chiavi della camera e il telecomando del cancello. Per fortuna non ero uscito subito a fare un giro…

La notte e la colazione del mattino

Ceno, raccolgo due idee sulle prime impressioni che poi trasferirò qui e mi butto nel letto. Fortunatamente quello è veramente comodo e spero di riuscire a riposare, lasciando il tetto solamente sulla testa. Quella sua osservazione mi è rimasta impressa nella mente e non poco, ma sono riuscito a riposare bene. Il tetto era davvero comodo e la notte silenziosa.

Al risveglio, dopo una lunga passeggiata in centro e una visita a una nota pasticceria di Pistoia (leggi qui il mio commento/recensione!), torno in struttura per la colazione compresa nel prezzo.

Entro nella sala da colazione e il titolare mi fa accomodare. Questa mattina appare più affabile del giorno prima. Che la notte porti consiglio? Mi chiede cosa desidero da bere di caldo… Te l’ho ordinato! Pazienza, è lo stesso di ieri sera.

Arriva il croissant vuoto e una macedonia di frutta che in realtà era una brunoise. Chiedo anche la spremuta di arancia che avevo ordinato e mi fa notare che non ha spremuta ma succo di arancia in bricco… un bricco da 200 mL della Esselunga. NON è una spremuta di arancia, e pazienza anche qui, anche se era uguale a bere acqua sporca.

Almeno il croissant era tiepido

Passati cinque minuti da quando ho iniziato la colazione, e ho provato ad attendere abbastanza, decido di chiedere se posso avere un tovagliolo. Il tavolo ne era completamente sprovvisto. Già buono che c’erano la tovaglia e la tovaglietta.

Il verdetto finale

Finisco velocemente, ringrazio di aver caricato tutti i bagagli prima della passeggiata, e scappo con la promessa che MAI PIÙ SARÒ OSPITE DEL B&B LE FORRI DI PISTOIAY. Non ho speso cifre importanti, ma non ci sono assolutamente i presupposti per un ritorno in questa struttura. Sono eccessivi i contro rispetto ai pro.


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