22 dicembre 2025 – Torino

Questo pomeriggio mi dedico alla visita e alla degustazione presso la Cioccolateria di Guido Gobino.
Già all’ingresso respiro aria di austerità dove tutto è collocato esattamente dove deve essere, anche il personale che appare particolarmente impettito.
Il locale è di piccole dimensioni e presenta due vetrine espositori di cioccolatini che contengono pochi prodotti, probabilmente dovuto anche al fatto che hanno appena aperto e stanno ancora allestendo.
I cioccolatini si caratterizzano per preparazioni mignon che stanno comodamente sul polpastrello di un dito indice e che esteticamente sono perfetti, nei colori e nelle forme.
Decido di provare alcune ganache, una scorzetta di arancia candita ricoperta al fondente e, naturalmente, un giandujotto e un cremino per un totale di 9 pezzi in assaggio.
Peccato che compaia un cartello alla porta che indica che la sala interna sarà interdetta fino al 27 dicembre 2025. Presumo sia una sala dove è possibile degustare i prodotti e le cioccolate calde che producono. Pago e prendo la mia degustazione. Insieme allo scontrino mi offrono due cioccolatini omaggio: una tavoletta di cioccolato extrafondente 85% del Venezuela e un cremino classico. Vado a cercare un bar che mi possa ospitare, vista la pioggia, e procedo all’assaggio.
Nello specifico ho scelto: cioccolatini alla ganache di caramello speziato, albicocca e cardamomo, mirtillo e pistacchio, fragola, nocciole del Piemonte, oltre alla scorzetta, il giandujotto e il cremino.
L’assaggio
Come già detto, le ganache a forma di semisfere sono di ottima fattura e al palato noto la croccantezza del guscio esterno, molto sottile, e la cremosità della farcia interna. Tuttavia, a livello di sapore, sono estremamente delicati. Sono certamente buoni ma l’esiguità delle dimensioni non consente un facile apprezzamento del gusto che si disperde immediatamente al palato.
Per quanto riguarda la scorzetta invece, trovo un ottimo connubio e contrasto tra la dolcezza e delicatezza del frutto con l’incisività della copertura di cioccolato che produce, in bocca, un’esplosione di cioccolato immediata lasciando posto alla successiva sensazione e persistenza della freschezza del frutto.
Il Venezuela mi ha entusiasmato particolarmente in quanto presenta un ottimo crunch e un sapore del tutto caratteristico tra l’amarognolo e il rotondo ma per nulla astringente.
Il giandujotto e il cremino classico si caratterizzano per forme perfette e consistenze caratteristiche. A livello di sapore, ritrovo nuovamente la delicatezza che contraddistingue tutti i prodotti che ho assaggiato da Gobino. Le sensazioni sono però più presenti, considerate le dimensioni maggiori di questi ultimi prodotti.
Considerazioni finali
Pecca che riscontro, in generale, è l’eccessivo, a mio parere, costo dei prodotti. Sicuramente si paga anche la maestria e la precisione nell’esecuzione ma comunque forse eccessivo.
Complessivamente bella esperienza, bravi nella produzione ma non ripeterò certamente.













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