Frolla al burro con fiori di lavanda: la seconda ricetta della serie nata dalle idee nate con la Festa di Pietrabruna. Friabile, senza zucchero.
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Ieri, sulla scia della Festa della Lavanda di Pietrabruna, avevo raccontato la prima di tre ricette pensate per portare in cucina i profumi di quella due giorni: dei biscotti rustici all’olio extravergine, lavanda e cioccolato. Questa è la seconda: una frolla sottile e friabile con i fiori di lavanda.
Ingredienti
| 100 g farina 00 | 25 g amido di mais |
| 70 g burro freddo di frigorifero | 50 g eritritolo o altro dolcificante |
| 1 tuorlo d’uovo medio | 1 pizzico di sale |
| 2 g lievito per dolci | 1 g bicarbonato |
| 1 cucchiaino di fiori di lavanda essiccati (~1 g) |
Procedimento
- Sabbiare farina e burro: nel frullatore a lame, sabbia a intermittenza, per non scaldare troppo la massa, la farina 00 con il burro freddo tagliato a pezzetti, fino a ottenere un composto sabbioso.
- Aggiungere gli ingredienti umidi e secchi: unisci eritritolo, tuorlo, sale, lievito e bicarbonato, dopo di che frulla ancora fino a quando il composto inizia a raggrupparsi.
- Incorporare la lavanda e impastare: trasferisci il composto sulla spianatoia, aggiungi i fiori di lavanda e impasta velocemente fino a ottenere un panetto compatto.
- Far riposare in frigorifero: schiaccia il panetto, fascialo con pellicola e riponilo in frigorifero per almeno 30 minuti.
- Stendere, coppare e cuocere: stendi l’impasto a 4-5 mm di spessore quindi coppa i biscotti e cuoci in forno statico a 180°C per 15-18 minuti, finché i bordi dorano leggermente.
Qui il burro freddo è ciò che fa la differenza infatti mantiene i granelli di grasso separati dalla farina durante la sabbiatura, garantendo la friabilità tipica della frolla. L’amido di mais riduce inoltre la percentuale di glutine rispetto alla sola farina 00 — il complesso proteico che rende gli impasti elastici — rendendo il frollino più friabile e meno elastico.

A differenza dello zucchero, l’eritritolo, un polialcol a impatto glicemico nullo, non trattiene l’umidità né caramellizza in cottura pertanto il riposo in frigorifero non va saltato: è ciò che rende l’impasto comunque facile da stendere e stabile in forno.
Valori nutrizionali
Valori approssimativi, calcolati sulla base degli ingredienti indicati.
| Nutriente | Per porzione | Ricetta intera |
| Energia | ~57 kcal | ~1140 kcal |
| Proteine | ~0,7 g | ~13 g |
| Carboidrati totali | ~4,8 g | ~96 g |
| di cui zuccheri | ~0,1 g | ~2 g |
| Grassi totali | ~3,8 g | ~76 g |
| di cui saturi | ~2,3 g | ~46 g |
| Fibre | ~0,2 g | ~3 g |
| Sale | ~0,03 g | ~0,5 g |
Questa è la seconda tappa della serie nata a Pietrabruna. Se ti sei perso il racconto della festa e la prima ricetta — i biscotti all’olio EVO, lavanda e cioccolato — la trovi nell’articolo precedente. Nel prossimo, l’ultima variante: biscotti morbidi all’avena, senza zucchero, pensati per la colazione.
Un fiore, mille sfumature: basta cambiare il grasso di base per ottenere un biscotto completamente diverso, pur restando fedeli alla stessa idea.
Ti è piaciuta la ricetta? Commentala e condividila. In attesa dell’ultima sui biscotti alla lavanda, se vuoi leggere altre mie ricette, clicca qui!

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