A Valleggia (Quiliano, SV) ha aperto il Forno Moretti: lievito madre, farine ricercate e viennoiserie artigianale. Una sosta golosa tra sfogliati, pain suisse e pane di qualità.

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Valleggia, un angolo autentico della Liguria

Valleggia e una delle frazioni più vivaci del comune di Quiliano, in provincia di Savona, incastonata nell’entroterra ligure a pochi chilometri dal mare.

Nonostante le sue dimensioni raccolte, questo borgo custodisce una storia antica e un’identità forte, simboleggiata soprattutto dalla celebre Albicocca Valleggina — frutto dolce e profumato, tutelato da Slow Food, che ogni estate anima le vie del paese con la sua sagra.

Tra ponti romani, chiese romaniche e il verde delle colline circostanti, Valleggia sa sorprendere con la sua quiete genuina e il suo fascino discreto.

Ed e proprio qui, in questa piccola frazione, che ha aperto da poco il Forno Moretti: una nuova realtà artigianale tutta da scoprire.

Forno Moretti

Vale la pena sapere chi c’è dietro: Alberto Moretti, 33 anni, dopo quasi tre lustri nelle cucine di ristoranti stellati tra Liguria, Italia ed estero, ha realizzato il sogno di aprire una propria attività.

Con lui Lorenzo Panerati, anche lui reduce da esperienze importanti tra Liguria, Piemonte e Spagna.

L’idea e quella di un forno che guarda alla tradizione ma con un approccio contemporaneo: pani realizzati con lievito madre e farine selezionate, viennoiserie, e — dettaglio curioso — aperitivi serali con vini artigianali, soprattutto liguri, accompagnati da pani speciali il venerdì e il sabato.

Il locale si trova dietro alla piazza principale della frazione, quella che ospita la chiesa del Santissimo Salvatore e l’oratorio di San Sebastiano.

Il porticato di un condominio abbastanza anonimo ospita alcuni tavolini e un dehors coperto che attira l’attenzione verso la vetrina con l’insegna del forno.

Già da fuori si nota che la parte dedicata alla vendita al pubblico e piccola, mentre il laboratorio — completamente a vista dalla strada — e generoso di spazio. Un segnale che apprezzo: Alberto e Lorenzo non hanno nulla da nascondere, ne tantomeno ingredienti “anomali” da tenere fuori dalla visuale.

Entro e trovo un’area vendita tipica di un forno, ma caratterizzata da un’eleganza minimal con cura nella pulizia e nella disposizione dei prodotti. Dietro al banco c’è Marta, una ragazza giovane che accoglie con un sorriso solare — non esattamente una caratteristica tipica delle attività liguri, e lo dico da ligure. Le chiedo informazioni sui prodotti in vetrina, sia dolci che salati, e ricevo risposte complete e competenti su tutto, senza il classico “vado a chiedere” che ormai e diventato quasi uno standard. Un plauso a Marta e alla sua professionalità.

La colazione: croissant, pain suisse e pain au chocolat del Forno Moretti

La mia intenzione era ordinare un croissant vuoto e un Pain au Chocolat, ma Marta mi consiglia di puntare sul Pain Suisse, che secondo lei e il prodotto di punta. Mi fido e cambio il Pain au Chocolat con il Pain Suisse, accompagnando il tutto con un orzo grande — una variazione rispetto al solito Earl Grey ma comunque gradita.

Mi accomodo fuori e Marta arriva con un piccolo vassoietto in legno di bambù, con due tovagliolini verdi e gli sfogliati ordinati. Sono esteticamente curati e ben definiti, anche se le dimensioni sono un po’ più contenute rispetto a quanto si trova di solito in giro. Ma la dimensione non è tutto, e quindi tiro fuori il coltellino e taglio. Si sente lo scrocchiare della sfoglia sotto la lama: una pasta ben caramellizzata e croccante, anche se i prodotti non appaiono particolarmente gonfi. L’alveolatura invece c’è, ed e anche sufficientemente elegante. L’unica piccola pecca, che ho dimenticato di far presente ad Alberto — con cui ho scambiato due parole senza volerlo disturbare troppo — riguarda i Pain Suisse: avrei ripulito i bordi dalla crema pasticcera fuoriuscita in cottura, che toglie un po’ di quella eleganza che il prodotto altrimenti avrebbe.

Il croissant vuoto conferma la croccantezza osservata al taglio e regala un sapore delicato ma presente di burro, di burro buono. Bel prodotto. Passo poi al Pain Suisse: Marta aveva ragione, è davvero buono. Burro, crema pasticcera e cioccolato si fondono in modo equilibrato dando vita a un prodotto da forno riuscito.

Il Pain au Chocolat però mi era rimasto in gola, e alla fine lo ordino lo stesso. Stessa sfoglia caramellizzata e croccante, con una dose di cioccolato leggermente più generosa rispetto alla media e alle proporzioni con la dimensione del prodotto. Alla fine sono rimasto combattuto: il Pain Suisse è più elegante, ma il Pain au Chocolat ha una qualità del cioccolato che, tra i tanti provati, è decisamente sopra la media. Entrambi buoni.

Il salato e le conclusioni

Sono arrivato pensando a una colazione dolce, ma l’offerta salata era altrettanto invitante, sia nella presentazione che negli aromi: pizze, focacce, torte salate e pani con lievito madre e farine ricercate. Qualcosa da tenere in mente per una prossima visita.

Tirando le somme? Promosso, e con margini per migliorare ancora. L’unica riserva riguarda il prezzo degli sfogliati: l’uno per l’altro, 2,50 euro ciascuno, una cifra che con quelle dimensioni fa un po’ pensare. Detto questo, i prezzi sono esposti chiaramente con i cartellini, quindi nessuna sorpresa al momento del conto. Nell’articolo che avevo letto, però, si citavano prezzi della viennoiserie a partire da 1,80 euro, ma onestamente non ho scorto nessun prodotto sotto i 2,50 euro.

La pagella del Forno Moretti Valleggia

In bocca al lupo quindi ad Alberto, Lorenzo e Marta per questa nuova avventura: che il vento sia sempre in poppa, che diffonda gli aromi dei loro prodotti per tutta la frazione e oltre — e che magari gonfi anche un po’ le dimensioni degli sfogliati, senza gonfiare i prezzi.


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